CUORI DI PASTA E

CERVELLI DI LATTA

Italia, anni trenta. All’interno di una vecchia soffitta abitano due giocattoli: il generale Attilio Sparagna, soldatino di pasta di legno dai modi militareschi ma tenero di cuore, e la bambola di porcellana Maria Stella, della quale è segretamente innamorato, che vive sopra un balconcino da cui preferisce non scendere. L’equilibrio tra i due viene turbato dall’arrivo improvviso di Johnny Jordan, un pupazzo di latta dalle fattezze di un suonatore di colore di Harlem, tanto eclettico e interessante per Maria Stella, quanto incivile e incomprensibile per il generale Sparagna, che ostenta ostilità verso questo possibile rivale straniero. Il rapporto tra i due si evolve e  Jordan decide di aiutare il generale a dichiarare il suo amore alla bambola di porcellana...

Testo Valerio De Angelis

Interpreti Giuseppe Montemarano, Silvia Lamboglia, Sara Maurizi

Costumi Alessandra Vicini

Regia Gloria Gulino

 

Durata 45 min

Età dai 4 anni

Linguaggio Teatro d’attore 

TRAILER

NOTE DELL'AUTORE

La vicenda è ambientata negli anni trenta, e i tre personaggi calcano diversi aspetti peculiari di quell’epoca, a partire dal linguaggio.

Il generale Sparagna ha le fattezze e le movenze di un tipico militare di stampo fascista, legato alla tradizione italica e militaresca, ma il suo aspetto burbero è bilanciato da una tenerezza nascosta e dalla sua difficoltà nel rendere pubblici i propri sentimenti. E’inizialmente ostile a Johnny Jordan in quanto straniero e quindi possibile invasore.

Maria Stella è una bambolina dell’alta società che non ha lo slancio per realizzare i suoi desideri, e aspetta che accada l’evento che le cambierà la vita. Alle fattezze e agli atteggiamenti della tipica dama borghese contrappone una curiosità e un desiderio di avventura legati più alla tradizione delle eroine orientali.

Il suonatore Johnny Jordan è un uomo del suo tempo ma appartiene ad un’altra società: è un suonatore di strada, povero, e proviene dall’America, in particolare dalla cultura afroamericana. E’ allegro e pieno di voglia di divertirsi e confrontarsi. A differenza degli altri due personaggi è privo di una maschera dietro cui nascondere il suo vero carattere. In Maria Stella genera curiosità e attrattiva, nel generale ostilità.

Viene a crearsi la classica struttura triangolare che conferisce allo spettacolo ritmo e carattere brillante, e il finale inaspettato aggiunge un’aura malinconica alla leggerezza che caratterizza tutto lo spettacolo.

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