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Istantanea Teatro ha pensato a 2 diverse proposte di approfondimento della tematica presentata, alle quali possono aderire le classi che verranno a vedere lo spettacolo:

1 - Incontro di un'ora, in classe, durante il quale la compagnia presenterà lo spettacolo raccontando brevemente la storia delle due protagoniste (Anne Frank e Helga Weissova).

2 - Un laboratorio di 10 incontri, condotto da operatori professionisti della compagnia, dove si provvederà a rielaborare in chiave teatrale estratti dei 2 diari scelti dai ragazzi, invitandoli a trovare analogie con avvenimenti del presente.

Gli elaborati verranno presentati al pubblico in chiave teatrale (circa un quarto d'ora per classe), all'interno di un evento unico che coinvolgerà tutte le scuole partecipanti all'iniziativa.

Gli approfondimenti didattici e lo spettacolo si rivolgono alle classi della scuola media inferiore e del primo biennio della scuola media superiore.

Per maggiori informazioni: istantanea.teatro@gmail.com

Di seguito la presentazione dello spettacolo

Lo spettacolo è pensato e dedicato ad un pubblico di adolescenti, come lo sono le protagoniste, e vuole essere un omaggio alla forza e all’idealismo che contraddistinguono questa stagione della vita.Ma vuole essere anche uno stimolo a riconoscere in sé quella forza, per essere protagonisti attivi di un mondo che presenta, purtroppo, troppe analogie col suo atroce passato.

 

Particolarmente indicato per l'utenza delle scuole medie inferiori e del primo biennio delle superiori 

con Silvia Lamboglia e Giulia Visaggi

assistente alla regia Francesca Miranda Rossi

drammaturgia e regia Gloria Gulino

genere Teatro Ragazzi
età consigliata Adolescenti, 11-15 anni

 

produzione Istantanea Teatro



Questa storia dovrebbe cominciare, e comincia, in un luogo pieno di fogli. Alcuni sono scritti in una grafia piccola, severa e puntuta. Alcuni sono pieni di disegni fatti da mani attente al dettaglio. È in mezzo a questo immaginario limbo di cose rotte e dimenticate che Anne e Helga, un giorno, s'incontrano e cominciano, in un andirivieni di racconti e rabbie passeggere e grandi e lucide passioni giovanili, a rintracciare pezzetti di quel foglio strappato che tenevano saldo nelle loro mani.

Strappato dalla guerra, dalle leggi razziali, da giochi di potere più grandi di loro: pazientemente, in questo archivio immaginario, si rimettono sulla testa i capelli che erano stati loro tagliati, si strofinano via i numeri che erano stati loro incisi, lottano per ritrovare il loro nome, come lottano inconsapevolmente i giovani, con l'urgenza e la caparbia volontà di lasciare qualcosa al mondo di oggi che non è così diverso da quello in cui vivevano loro.
Anne Frank e Helga Weissová si fanno esseri di carta, e la carta che le compone è un inferno i cui gironi sono fatti di parole, racconti, pulsioni, coraggio giovanile. Entrambe perseguitate in tempo di guerra, l'una è deceduta e l'altra no: e nonostante tutto, è identica la forza che le loro testimonianze, scritte per Anne e disegnate per Helga, dimostrano.
A partire dall’inevitabile riferimento alla situazione storica vissuta dalle protagoniste, che nelle loro pagine testimoniano e raccontano con vivida rabbia il periodo oscuro nel quale si sono trovate ad essere giovani, si scoprono terribili analogie con il nostro presente: le stesse discriminazioni, le stesse pericolose intolleranze.
Lo stesso bisogno di persone che si alzino in piedi e gridino, con tutto il loro coraggio.
Lo spettacolo teatrale vuole partire da queste loro parole, dalle loro voci di adolescenti, incastonate tra una virgola e un punto: voci di poco più che bambine, con desideri e umori che assomigliano a quelli che si celano nei pensieri degli adolescenti di oggi, primi destinatari dello spettacolo.
Anne e Helga sono un esempio di forza, testimonianza storica, parlano per i giovani e con i giovani. Riescono, con tutto il mondo contro, a guardare con fiducia e brutale speranza al futuro. Il loro e, inconsapevolmente il nostro.

NOTE DI REGIA


La scena si svolge in un non-luogo, una sorta di archivio dimenticato che vuole alludere a quel caos ordinato che ha catalogato e spersonalizzato le milioni di vittime dell’Olocausto.
Questo non-luogo è anche il limbo di Anne. Qui recupera la sua identità, prima di morire, grazie all’immaginario incontro con Helga, un altro essere di carta che ancora oggi è testimonianza vivente della sua storia.

 

Lo spettacolo è pensato e dedicato ad un pubblico di adolescenti, come lo sono le protagoniste, e vuole essere un omaggio alla forza e all’idealismo che contraddistinguono questa stagione della vita.
Ma vuole essere anche uno stimolo a riconoscere in sé quella forza, per essere protagonisti attivi di un mondo che presenta, purtroppo, troppe analogie col suo atroce passato.

GALLERIA

PUOI SCARICARE LA SCHEDA DEL PROGETTO QUI

SE ANNE E HELGA, OGGI...

Progetto per le scuole basato sullo spettacolo "Essere di carta"